Il primogenito di Umberto Bossi, Riccardo Bossi, è stato arrestato nelle scorse ore dai carabinieri. Tutti i dettagli del caso.
Riccardo Bossi, primogenito di Umberto Bossi, è stato arrestato mercoledì dai carabinieri e accompagnato nel carcere di Busto Arsizio. Il provvedimento è legato a un cumulo di pene che il 47enne dovrà scontare. A confermare l’arresto è stato il suo legale, che ha seguito Bossi Jr nei diversi procedimenti celebrati nei tribunali di Varese e Busto Arsizio.

I dettagli dell’arresto di Riccardo Bossi
Riccardo Bossi, nato nel 1979 dal primo matrimonio del fondatore della Lega, Umbero, dovrà scontare complessivamente 5 anni e 9 mesi di reclusione. Il cumulo riguarda condanne relative a reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. I fatti contestati nelle diverse vicende giudiziarie risalgono al 2011 e al 2020.
I carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio hanno raggiunto Bossi nella sua abitazione e, una volta eseguito il provvedimento, lo hanno condotto nella casa circondariale della città.
L’altro procedimento
Come sottolineato dal Corriere della Sera, la misura disposta nei suoi confronti non riguarda invece un altro procedimento penale nel quale Riccardo Bossi è imputato per maltrattamenti in famiglia ai danni della madre. Quel processo, celebrato inizialmente a Varese, si è concluso con una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, successivamente confermata in appello.
Quest’ultima vicenda giudiziaria segue quindi un percorso distinto rispetto al provvedimento che ha portato all’arresto. La condanna per maltrattamenti, infatti, è ora prossima all’ultimo grado di giudizio e dovrà arrivare davanti alla Corte di Cassazione.
L’arresto eseguito a Busto Arsizio è dunque legato esclusivamente al cumulo delle pene relative alle condanne per appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Riccardo Bossi si trova ora nel carcere cittadino, dove dovrà scontare la pena complessiva stabilita dal provvedimento.